Il Blog di Andrea Perotti



Amami! (storie di marketing)

Tantissimo tempo fa, una ragazza mi diceva con fare imperioso: "Voglimi bene!", e io cercavo di spiegarle che non era possibile, che non funzionava così, che io potevo volerla amare ma lei non poteva volere che io volessi.

Tanto tempo è passato, e oggi penso che sia anche una questione di reazioni chimiche; ma rimango sempre dell'idea che l'amore lo puoi solo offrire, mai chiedere.

In questa luce, iniziative come quelle di Buzz Paradise che propone Luca Conti, mi sembrano per lo meno ingenue, ma soprattutto votate a un sicuro insuccesso.

E soprattutto: nascono da una profonda incomprensione dei meccanismi in gioco.

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posted by Andrea Perotti @ 10.04 Permalink ,

3 Comments:

At 18 ottobre 2007 08.22, Blogger Luca Conti - Pandemia said...

Se volessi dare qualche argomentazione alla tua tesi se ne potrebbe discutere.

Resta il fatto che all'estero di iniziative simile ce ne sono state a decine e tutte con successo.

Parliamone :)

 
At 18 ottobre 2007 09.24, Blogger Andrea Perotti said...

Ciao Luca, grazie di essere passato di qui :-)

Come cercavo di dire nel post, non puoi obbligarmi ad amarti!

Iniziative come Buzz Paradise cercano invece di fabbricare e governare "dall'alto" un fenomeno che ha senso solo quando è lo spontaneo risultato di un "innamoramento" dal basso nei confronti di una iniziativa o un prodotto ben fatto.

Io penso che, alla lunga, questo non sia possibile per i prodotti brutti, e sia inutile per i prodotti belli.

Pensa ad esempio se ti incaricassero di generare buzz sullo zune invece che sull'ipod touch: bel compito in salita!

E' vero, ci sono decine di iniziative di questo tipo. Tu dici "con successo", ma come lo misuri? C'è una analisi approfondita e quantitativa che posso andarmi a leggere?

 
At 18 ottobre 2007 11.02, Blogger Gaspar said...

Il discorso "Buzz" mi lascia un po' perplesso, e in aggiunta a quanto già detto in altre occasioni mi viene naturale pensare che il vero Buzz, il vero passaparola esiste già da tempo ed è a disposizione di tutti: Google!

Se lo scopo dei BuzzAngels è quello di

"testare nuovi prodotti/servizi nelle aree che preferiscono e a diffondere la propria opinione liberamente e onestamente in esclusiva sul proprio blog e presso il proprio entourage... Tali opinioni permettono agli internauti di avere un’idea neutrale e più precisa sui vantaggi e gli inconvenienti di un prodotto o servizio."

mi chiedo cosa ci sia di differente rispetto a ciò che già è a disposizione liberamente con una veloce e semplice ricerca su Google!

Nessuna iscrizione, nessuna richiesta, nulla di nulla una semplice ricerca e posso farmi una chiara idea di qualsiasi prodotto e a mia volta esprimere le mie opinioni liberamente e serenamente!

O sbaglio qualcosa?

 

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