Aeroporto di Milano Linate, sabato 5 agosto 2017, volo Alitalia per Lamezia Terme delle 6:55

Ore 5:00: arriviamo in aeroporto. Due ore di anticipo per consegnare una valigia per un volo nazionale dovrebbero bastare, pensiamo. Ci rechiamo al banco Alitalia per la consegna bagagli e troviamo una coda chilometrica; solo 4 gli sportelli aperti per 3 / 4 voli Alitalia in partenza quasi contemporaneamente.

Ore 5:30: la coda è avanzata di pochi centimetri, iniziamo a chiederci e non siamo gli unici, come faranno ad imbarcare tutte le valigie in tempo.

Ore 6:00: inizia a manifestarsi il dissenso da parte di chi è in coda e teme di non riuscire a prendere l’aereo; gli addetti al banco capiscono il problema e allora decidono di aprire, a chi deve prendere i voli di Lamezia Terme delle 6:55 e Roma delle 7:00, i due sportelli dedicati alla consegna prioritaria che nel giro di pochi secondi vengono presi d’assalto in modo del tutto disordinato.

Ore 6:10: arriva un altro addetto Alitalia dicendo che quegli sportelli dovevano restare liberi per chi aveva diritto al servizio prioritario, si lamenta con chi ha preso la decisione, attimi di confusione. Nel frattempo arriva anche chi ha il biglietto con la consegna prioritaria, ma non riesce più ad accedere allo sportello vista la coda ammassata in modo disordinato. Viene annunciata l’apertura di un altro sportello per la consegna bagagli e vengono invitate le persone in coda agli sportelli prioritari a spostarsi.

Ore 6:15: il nuovo sportello aperto non funziona, pare che la stampante non vada, la signorina armeggia con agitazione, telefona, chiede ai colleghi ma i minuti passano velocemente e nulla cambia. Ulteriore confusione, aumenta il malumore tra le persone in coda.

Ore 6:20: viene annunciata l’apertura dell’imbarco del volo per Lamezia Terme in partenza alle 6:55. Una responsabile Alitalia si aggira tra le code insieme ad un altro responsabile, forse dell’aeroporto. Chiedo se almeno si rendono conto che aprire uno sportello che non funziona per la consegna dei bagagli non aiuta a risolvere la situazione; la responsabile Alitalia non sa cosa dire, va a vedere cosa sta succedendo, l’altro responsabile se ne va scuotendo la testa. Tra chi è in coda inizia a farsi sentire il malumore oltre che la preoccupazione, qualcuno inizia gridare il proprio dissenso, qualcuno dice rassegnato: Siamo in Italia…

Ore 6:25: per fare fronte alla situazione vengono aperti altri 3 sportelli per la consegna bagagli per coloro che hanno i voli delle 6:55 per Lamezia Terme e delle 7:00 per Roma. Nel frattempo in un modo o nell’altro riescono a far ripartire anche lo sportello rotto.

Ore 6:35: la valigia finalmente è sul rullo dopo un’ora e 35 di attesa e di confusione da parte di Alitalia; si può andare all’imbarco.

Al termine dell’odissea qualcuno mi dice: questa volta siamo stati fortunati, martedì scorso, 1 agosto 2017, gli addetti dei bagagli di Linate e Malpensa hanno scioperato senza preavviso, qui era un caos totale. Questa è l’Italia.

Insomma, buon viaggio.

P.S.: mi fanno notare che in Italia ci si può anche spostare in treno, nel caso ci siano problemi con gli aerei, come si evince chiaramente da questo esempio o anche da quest’altro!

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