L’Inferno di Mürren è la discesa libera amatoriale più lunga e più famosa al mondo; il nome Inferno la dice lunga su ciò che dovranno affrontare i partecipanti lungo i quasi 16 km del tracciato composto anche da tratti in salita che si snoda dai 2970m del Piz Gloria fino ai 1650 m di Mürren. Quest’anno però il vero Inferno è stato il tempo che con una serie di tempeste di vento con raffiche fino a 160 km/h e violente precipitazione nevose che hanno superato i 3 m, ha messo a dura prova gli organizzatori che fino all’ultimo hanno lottato per cercare di preparare al meglio almeno un tratto di pista.

Venerdì 19 gennaio 2018 la situazione si presenta subito critica; impianti chiusi per Birg e Schilthorn. Con Chico, Gianmario, Lorenzo e Luciano decidiamo di fare un tentativo a Wengen, anche se il tempo non promette nulla di buono, visto che sta nevicando in modo abbondante. Saliamo con il trenino fino a Wengen e poi proseguiamo per Kleine Sheiddeg; arriviamo in cima e la visibilità è quasi nulla, nevica in modo deciso. Proviamo a fare un paio di piste in alto in condizioni critiche, poi scendiamo a Grindelwald, il tempo pare nel frattempo migliorare. Risaliamo nuovamente a Kleine Sheiddeg e poi prendiamo la seggiovia per il Lauberhorn; arriviamo alla casetta della partenza della famosa gara della coppa del mondo che si è disputata la settimana precedente e proviamo a percorrere la pista ma ci troviamo ben presto nella neve fresca e in mezzo alla nebbia. Giunti al salto dell’Hundschopf troviamo il gatto che ci sbarra la strada, intento a togliere i metri di neve fresca; dopo qualche minuto lasciamo perdere la discesa e tagliamo in neve fresca per raggiungere la pista che porta a Wengen, al che decidiamo di scendere a Lauterbrunner con il treno. Nel frattempo gli organizzatori dell’Inferno comunicano che la partenza della gara sarebbe stata a Birg. Ci chiediamo come sia possibile e come faranno a preparare la pista e ci dirigiamo quindi ad Allmendhubel dove ci accorgiamo che in realtà a Birg non si può salire e solo il tratto finale è battuto. Facciamo tre giri di pista tra Allmendhubel e Mürren, poi andiamo alla funivia. Il tratto fino al Piz Gloria è aperto ma non per sciatori e così decidiamo di andare fino in cima lasciando gli sci a Mürren; giunti a Birg ci accorgiamo che l’idea di partire da lì è un po’ azzardata, il vento soffia violento e nessuna pista è battuta. Per fare i turisti andiamo fino al Piz Gloria, ci prendiamo un pezzo di torta e poi scendiamo.

Arrivati in albergo giunge anche la comunicazione ufficiale che per il forte vento e le abbondanti nevicare la discesa libera di disputerà tra Allmendhubel e Mürren una gara sprint quindi, di ca. 3 minuti contro i 13 del percorso completo. Nel frattempo ci ha raggiunti anche Marcello. Ceniamo e poi lascio Marcello e Chico a preparare gli sci, la mia influenza consiglia di andare a letto.

Il giorno dopo, sabato 20 gennaio 2018, ci alziamo con un tempo piuttosto incerto; la mia partenza è alle 11:30 ca. c’è tempo per fare le cose con calma; dopo la colazione saliamo fino a Mürren, poca gente se non i partecipanti alla gara; il meteo è brutto, nuvoloso, per fortuna non nevica. Il tempo per guardare qualche arrivo e poi lasciamo il sacco con le giacche, prendiamo il trenino per Allmendhubel e lo skilift che ci porta in partenza. Anche quest’anno siamo pronti per l’Inferno!

Il tracciato è ridotto al minimo, partenza come di consueto 12 secondi uno dall’altro; dopo pochi secondi dalla partenza ecco il boschetto e la salita. Inizio a spingere, qualcuno mi supera, poi qualche metro di discesa e poi si risale di nuovo, una cinquantina di metri prima di svoltare sulla discesa che porta sulla stretta stradina di rientro a Mürren. Davanti a me c’è un concorrente che cade al primo tornante occupando tutta la pista; bandiera gialla, devo rallentare e quasi fermarmi; il concorrente si rialza e riprende verso il secondo tornante che immette sul tratto finale prima del traguardo di Mürren. Cerco di prendere un po’ di velocità per superarlo ma purtroppo non ci riesco ed ecco l’arrivo. Gara non particolarmente esaltante; non sono andato molto forte e grazie a chi è caduto davanti a me e ha fatto tappo fino all’arrivo perdo la possibilità di rientrare nel bronzo per 10 secondi. Peccato, il prossimo anno si dovrà fare di più. Ora si pensa alla prossima discesa agli inizi di marzo sulle nevi del Parsenn di Davos.

Se nel frattempo ti vuoi rivedere la gara questo è il video a 360°.

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