Corto Helvetico al femminile
martedì, 2 marzo 2010
Inizierà il 5 marzo a Lugano Corto Helvetico al femminile la prima edizione di un festival internazionale del cinema al femminile.
Ideato da Pilar e Camilla Koller, Natascia Picciotto e Chiara Gherzoni darà particolare attenzione ai diritti delle donne.
L'8 marzo, serata finale, a partire dalle 20:00 verranno proiettati e premiati i cortometraggi vincitori e alle 21:30 sarà possibile assistere alla proiezione di Teresa, lungometraggio della regista cilena Tatiana Gaviola.
Parte del ricavato sarà devoluto alla popolazione cilena colpita dal recente sisma.
Programma e maggiori informazioni qui.
posted by Andrea Perotti @ 13.22 Permalink , ,
TEDx Lake Como
giovedì, 5 novembre 2009
Il TEDx Lake Como di ieri si proponeva, come si legge qui, di "presentare idee che sappiano suscitare il vostro interesse e la vostra riflessione sulla scienza, sulla tecnologia e sulla società".
E così è stato!
Relatori molto preparati hanno trattato argomenti, non certo semplici, riuscendo a trasmettere nei soli venti minuti a disposizione passione e fornendo alla fine del loro intervento interessanti spunti di riflessione!
A me è piaciuto, molto! Complimenti agli organizzatori!






technorati tags: TEDx, TED, TEDx Lake Como, Comoposted by Andrea Perotti @ 12.05 Permalink , ,
On the storm flow response of upland Alpine catchments
martedì, 4 novembre 2008
Ogni tanto capita che affiorino ricordi del passato, piacevoli ricordi. Questa sera mi è per caso capitato tra le mani questo! Son trascorsi 10 anni da quella pubblicazione e di quel periodo ricordo con piacere la preparazione della pubblicazione (e non posso non citare Stefano), i lavori nel campo della Geologia e in parallelo lo studio dell'Informatica.
Qui la pubblicazione completa.
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posted by Andrea Perotti @ 20.04 Permalink , ,
La cultura da rotocalco
venerdì, 5 settembre 2008
Ricordo che un mio professore al liceo parlava di cultura da rotocalco quando si riferiva a qualcuno della classe che faceva finta di sapere tutto ma senza conoscere nulla... Ricordo che ci teneva molto a farci capire che le cose che si leggevano su giornali e giornaletti o che si sentivano per televisione (al tempo non si parlava ancora di internet) non andavano prese per oro colato e sopratutto che il sapere non aveva nulla a che fare con le notiziole che venivano pubblicate solo per fare notizia. Insomma cercava di farci capire che usare il cervello, studiare e verificare forse era meglio che non credere ciecamente quanto i media ci propinavano continuamente.
Questa cosa ogni tanto mi torna in mente... ad esempio l'altro giorno quando uno entra nel mio ufficio e vedendo che ho acquistato il nuovo iPhone se ne esce con: ma lo sai che non funziona? Davvero, ma come mai, dove sta il problema? Non so... ho sentito una mattina un tizio alla Rete Uno della RTSI che diceva che ha problemi, che non prende, che è difficile trovare i contatti... Apperò ma guarda un po'! Ma ha spiegato anche cosa fa quali sono le caratteristiche? E tu l'hai usato, lo conosci, sai come funziona? No... però ho sentito che questo tipo alla radio... Ah se è così allora siamo a posto! Se l'hai sentito per radio sarà sicuramente vero...
Ora a parte che son tre settimane che uso l'iPhone e questi problemi proprio non li vedo neppure ad andarli a cercare, anzi mi ci trovo bene e per molti versi mi sembra che sia una spanna sopra tutti gli altri, ma a parte questo, ricordo che nessun tizio è mai andato in radio, appena uscito il Nokia 6630, per raccontare che non andava e che ogni volta che si passava dalla rete 3G alla rete normale cadeva la linea... e dire che era un problema ben conosciuto alla stessa Nokia... (sottolineo che ho un 6630...)
Ma forse il Nokia 6630 non se lo filava nessuno... eppure sarebbe stato un servizio utile visto che era un apparecchio che non funzionava... ma purtroppo non era una cosa che faceva notizia... invece se si parla di iPhone allora sì che si fa notizia... non importa quel che si dice, l'importante è parlarne perchè è la notizia del momento...
Non passa molto tempo e ne arriva un altro che mi dice: ma hai sentito la storia del dieci settembre??? Sì, ne ho letto anche qui, e allora? Dicono che si potrebbe formare un buco nero e c'è la possibilità che sia la fine del pianeta! Ma chi lo dice? Ma tutti, ne parlano anche su internet... Apperò un bel problema allora... ho appena cambiato la macchina e comperato l'iPhone e che mi spariscano in un buco nero mi scoccia assai...
Ma dico... tu sai che tipo di esperimento faranno i ricercatori del CERN? Ma sai a cosa serve? Sai perchè viene fatto? Insomma sai che cos'è? Ma negli articoli in cui hai letto che il pianeta finirà in un buco nero, che persino il Maya l'avevano predetto facendo finire il loro calendario nel 2012 (e i Maya lo si sa... dai... ci prendono sempre...) hai per caso anche capito o forse si è accennato a cosa effettivamente sia questo esperimento? Te l'hanno spiegato? Mhmmmmmm.... no! Ah ecco... capito... tutto chiaro...
Ecco... chissà perchè ma a volte mi torna in mente il mio professore del liceo e la sua teoria sulla cultura da rotocalco...
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posted by Andrea Perotti @ 18.55 Permalink , ,
La Città dei Sogni e dei Desideri e l'inaugurazione di Ethnoart
giovedì, 17 luglio 2008
Per il prossimo fine settimana segnalo due appuntamenti degni di nota, offerti dalla città di Lugano.
La Città dei Sogni e dei Desideri
Venerdì 18 luglio 2008 alle ore 21.45, su Piazza Castello, si terrà “La Città dei Desideri”, adattamento dell’originale spettacolo organizzato lo scorso settembre in occasione della cerimonia d’inaugurazione della Piazza. Allora, a causa delle avverse condizioni meteorologiche, la Città era stata costretta a rimandare la manifestazione. Dieci mesi dopo, viene riproposta all’interno del programma di Estiva Lugano, scevra però degli elementi ufficiali.
Inizialmente strutturato su una durata non superiore ai venti minuti, lo spettacolo è stato portato a cinquanta minuti e la sceneggiatura, le musiche e i giochi di luce sono stati arricchiti, così che, benché sguarnito della parte ufficiale – a cui si intrecciava - lo spettacolo possa mantenere una congruenza narrativa.
Luci, musica e poesia celebreranno Piazza Castello facendo del suo arredo sobrio, ma curato, lo scenario di uno spettacolo quasi onirico dedicato alle città, le città ideali, quelle invisibili che vivono nel nostro immaginario e quelle reali, in cui viviamo e nelle cui piazze ci raccogliamo nelle tiepide serate d’estate. Ma soprattutto uno spettacolo cucito sulla misura di una Piazza dedicata a un castello che non c‘è più, la cui assenza, almeno per una sera, sarà cantata da un gruppo di giovani artisti.
Quella pensata da Pierfranco Sofia (coordinamento e disegno luci) in collaborazione con l’attrice romana Patrizia Schiavo e con i musicisti Gregorio di Trapani (alle percussioni) e Zeno Gabaglio (al violoncello), sarà dunque un’esibizione da non perdere: giochi di luce, vapori e musiche sapranno trasformare la Piazza notturna nella scenografia dei nostri stessi sogni.
In caso di cattivo tempo, lo spettacolo verrà proposto presso il Nuovostudiofoce, in via foce 1, a Lugano.
Ethnoart
sabato 19 Luglio 2008 inaugurazione di Ethnoart, in via Cortivo 24/28, a Lugano-Castagnola, esposizione volta a presentare al pubblico il nuovo progetto di ordinamento e allestimento del Museo delle Culture.
Negli spazi espositivi del pian terreno sono esposte tre opere scelte per rappresentare le prime tre sale permanenti riallestite secondo il nuovo ordinamento e allestimento progettato sulla base di una riflessione che tiene in alta considerazione il rapporto fra le opere esibite e il loro contenitore architettonico. Si tratta delle sale Melanesia (corridoi del 1° e 2° piano), Polinesia (sala 35, 2° piano) e Asmat (sale 28 e 29, 1° piano). Le opere in mostra sono uno scudo vayola delle Isole Trobriand, un pendente maori hei-tiki della Nuova Zelanda e un mascheramento doroe proveniente dall'area Asmat, in Papua Nuova Guinea.
L'idea narrativa, che fa da filo conduttore più evidente, è quella di un immaginario viaggio geo-culturale attraverso le principali aree documentate dalle collezioni del Museo. Tale viaggio si snoda da Occidente a Oriente, lungo le stesse rotte che hanno alimentato nel corso dei secoli il progressivo popolamento e incivilimento di quell'enorme continente d'acqua costituito dall'Indonesia e dall'Oceania: dall'India meridionale a Sumatra e al Borneo, e -attraverso le Isole della Sonda - sino alla Nuova Guinea, al grande Arco melanesiano e alle migliaia di isole comprese nel triangolo fra la Nuova Zelanda, le Hawaii e l'Isola di Pasqua.
Il percorso è strutturato sulla compresenza di quattro distinti livelli di lettura che permettono al visitatore di compiere riflessioni intorno:
- al viaggio nei Mari del Sud e alla «scoperta» primitivista dell'opera d'arte etnica;
- agli ethnos (popoli) di cui erano parte integrante gli artisti che hanno creato le opere esposte;
- a un tema di particolare rilevanza antropologica collegato alla visione del mondo delle culture in questione;
- allo stile, in alcuni suoi caratteri salienti e peculiarità, elaborato dalle culture delle aree presenti nel percorso espositivo.
Il nuovo percorso espositivo dell'Heleneum è, inoltre, già immaginato in previsione dell'ordinamento delle collezioni e dell'allestimento degli spazi del Museo nella sua prossima sede di Villa Malpensata che sarà liberata nel corso del 2012 dal Museo d'Arte.
Dieci artisti per il Museo delle Culture
In occasione del nuovo progetto di ordinamento e di allestimento il Museo delle Culture ha proposto a dieci artisti di sostenere l'attività creando appositamente un'incisione per festeggiare l'inaugurazione di ciascuna sala. Le incisioni in esposizione sono state realizzate da Cristian Boffelli, Jean-Michel Jaquet e Giuliano Collina, rispettivamente per le sale della Melanesia, della Polinesia e degli Asmat.
Gli altri artisti coinvolti nel progetto sono Renzo Ferrari (sala Borneo), Josef Felix Müller (sala Maprik), Paolo Mazzuchelli (sala India), Luca Mengoni (sala Sepik) e Mimmo Paladino (sala Golfo di Papuasia e Arco melanesiano).
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posted by Andrea Perotti @ 13.14 Permalink , ,
Editoria tra Svizzera e Italia. Gli Agnelli nel Settecento a Lugano. Gli Hoepli dall'Ottocento a Milano
giovedì, 31 gennaio 2008
Grazie all'invito che mi ha girato Mitì, questa sera sono stato all'inaugurazione della mostra
Editoria tra Svizzera e Italia. Gli Agnelli nel Settecento a Lugano. Gli Hoepli dall'Ottocento a Milano
presso la Sala degli Specchi di Villa Ciani a Lugano
I molti presenti nella sala sono stati catturati dalle parole di P. Callisto Calderari che ha raccontato ignoti (così li ha chiamati lui) aneddoti riguardanti le sue approfondite ricerche sulla stamperia milanese degli Agnelli presente a Lugano nel settecento; interessante inoltre come sia arrivato alla scoperta su come alcune tipografie veneziane, per evitare la censura locale, usassero stampare i loro volumi indicando, in modo falso, il luogo di Lugano.
Altrettanto interessante è stato l'intervento di Ulrico Hoepli, che ha ripercorso tappe importanti del famoso e omonimo Hoepli Turgoviese.
La mostra resterà a Lugano presso Villa Ciani dal 1° febbraio al 25 maggio 2008 e sarà visibile dal martedì al venerdì dalla 10 alle 18
Dal 1° febbraio al 1° marzo sarà inoltre possibile visitare la Biblioteca Cantonale di Lugano in viale Cattaneo 6 (lunedì 13-18:30 - da martedì a venerdì 9-18:30 e sabato 9-16) e la Biblioteca Salita dei Frati a Lugano (da mercoledì a venerdì 14-18 e sabato 9-12)
posted by Andrea Perotti @ 20.57 Permalink , ,



