Finalmente è arrivato il momento di andare a cercare le balene in mare. Mi alzo presto e arrivato al Book Office del Whale Safari scopro che si poteva dormire tranquillamente un’ora in più visto che è stata spostata la partenza.
Dopo le dovute spiegazioni del caso si va al porto per prendere la barca che in un’ora ci porterà al largo nella zona delle balene.

Arrivati al largo incomincia la ricerca, finchè gli strumenti ne rilevano una: si aspetta che emerga e in effetti così è: al grido “Whale – Whale” eccola, inconfondibile lo spruzzo dagli sfiatatoi. Si tratta di un capodoglio. Abbiamo anche la fortuna di vedere l’immersione, con la caratteristica coda che emerge dall’acqua.

Ci viene spiegato che ora probabilmente il capodoglio andrà verso il fondo a ca. 1’000 – 1’500 metri di profondità a cercare cibo e poi riemergerà tra una mezz’ora. Ci si sposta a cercarne altre: ne troviamo 5 in totale, a parte le prime però queste sembrano aver paura, così quando la barca si avvicina troppo scompaiono.

Sulla via del ritorno abbiamo la fortuna di vedere anche un gruppo di Orche, che nuotano relativamente vicino alla costa.

E’ stato bello! Tra l’altro per chi soffre di mal di mare è una sofferenza visto che la barca è molto ma molto “ballerina”; ci si deve anche coprire molto perchè fa piuttosto freddo.
Dopo 5 ore di navigazione al largo ritorniamo sulla terra ferma, e posso ripartire alla volta delle mitiche Lofoten.

Il viaggio Andenes – Lofoten non è lungo, e presenta diversi passaggi su spettacolari ponti; si deve anche prendere un traghetto, a Melbu, per raggiungere le Lofoten. Sbarati a Fiskebo ecco che le Lofoten presentano il loro biglietto da visita: spettacolari montagne appuntite in parte con residui di neve a bassa quota, si susseguono tra i fiordi creando un particolare effetto.

Dopo 34 km arrivo a Svolvaer dove mi fermo a dormire: domani visiterò le Lofoten.

Informatics, ski racer, loves Finland, Norway, mountains, squash, photography, Drones and RC Helicopter – Snapchat: andrea.perotti

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