Eccomi a Rovaniemi a due passi dal Circolo Polare Artico e dalla casa di Babbo Natale. Il tempo è stupendo, un bel sole e fa anche caldo, considerando che sono le 9:30 del mattino. Un veloce giro del centro cittadino; vado anche a vedere questo ponte, più che altro che spesso lo vedevo dalla web cam in inverno con il fiume completamente gelato.

A questo punto posso raggiungere il Circolo Polare Artico, dove si trova il Santa Park e la casa di Babbo Natale, con tanto di ufficio postale; si possono anche imbucare ora gli auguri di Natale e far si che vengano spediti a dicembre. Il posto è chiaramente e totalmente turistico, comunque vale la pena una sosta e una visita.

A questo punto posso partire verso la Norvegia e verso Capo Nord. 300 km dopo Rovaniemi, in direzione Ivalo si trova Saariselkä, rinomata località invernale, con piste da sci e possibilità di pernottare, in inverno, in igloo di ghiaccio. Qui il paesaggio si fa sempre più interessante. La strada che percorre le foreste improvvisamente presenta laghetti incantevoli la cui acqua scura contrasta con il verde brillante dei prati e l’azzurro del cielo. Uno spettacolo che colpisce. In più continuano ad esserci una gran quantità di renne: renne nei recinti, libere, che passeggiano nelle strade dei paesi, renne in branco e renne con istinti suicidi. Come dicevo ieri bisogna fare molta attenzione. La strada continua così, con questo spettacolo fino a Inari.

A Kaamanen lascio la E75 e prendo la deviazione per Karigasniemi, una strada che sembra disegnata per le montagne russe, perché è appunto fatta da continue e repentine salite e discese appunto come le montagne russe. Con questo andare su e giù arrivo fino al confine con la Norvegia, da dove prendo la E6 che mi porterà fino a Capo Nord.

A Lakselv inizia il fiordo… qui la strada corre lungo il mare e mostra paesaggi di rara bellezza; mi verrebbe voglia di fermarmi continuamente a fare foto… ma è tardi e devo continuare. Alle 20:45 ecco finalmente il tunnel sottomarino che passando sotto al fiordo evita di dover ricorre al traghetto, come un tempo, per raggiungere l’isola di Mageroya, dove si trova Capo Nord. Vado diretto all’Hotel Arran, assolutamente tipico e situato in un’incantevole posizione, gestito da una famiglia sami; chiedendo di cenare in Hotel si ha la possibilità di mangiare il pesce fresco che verrà pescato in giornata (e vi assicuro che è buonissimo) oppure il piatto tipico di carne di renna. Il tutto in un’atmosfera veramente particolare e tradizionale!

Dopo di che parto in direzione Capo Nord; qui sull’isola il paesaggio è brullo, senza alberi, la piccola strada percorre la natura incontaminata, in cui non si trova nulla se non qualche renna; a Capo Nord fa freddo e ci sono nuvole che creano un tappeto bianco sotto di noi, e così si aspetta mezzanotte; anche qui lo spettacolo ripaga il fatto di essere giunti fin qui!

Torno in albergo, sono le 00:30 ed è perfettamente chiaro; mi fermo a fare qualche foto, in un silenzio incredibile, non c’è nulla intorno, se non paesaggi che creano emozioni… è sicuramente molto diverso da ciò che viviamo durante l’anno!

Domani sarò ancora a Mageroya, ossia a capo Nord, avrò tempo di visitare l’isola con più calma e fare il Bird Safari, finalmente riuscirò a vedere le Pulcinella di mare!

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