Lo scherzo che Gaspar ed io abbiamo fatto la settimana scorsa è stato semplicemente uno scherzo, abbiamo giocato un po’, ci siamo divertiti, e leggendo nei commenti che ne sono usciti in questi giorni, così è stato preso dai più.

Però mi piacerebbe, nonostante il poco tempo che è durato, trarre dei semplici spunti su cui riflettere; il primo tra tutti è stato come hanno reagito i lettori ai miei appositamente scherzosi post (e talvolta improbabili per il blog di Gaspar).

Tutti (salvo Palmasco che nei commenti si è posto qualche dubbio…) hanno creduto che fosse veramente Gaspar a scrivere e commentare e la sua influenza, autorevolezza, credibilità ha fatto sì che ciò che io scherzosamente scrivevo venisse preso seriamente e da qui commenti, interventi, link ecc. ecc. Sicuramente se le stesse cose le avessi scritte qui la reazione sarebbe stata differente!

Questo fatto mi ha fatto nascere una riflessione, leggendo questo post di Luca Carlucci e soprattutto queste righe a proposito di Buzz marketing:

“Ci sono agenzie che affiliano, cioè nei fatti comprano, i blogger.
Questi blogger svolgeranno, a loro discrezione e remunerati, un servizio per queste agenzie: parlare ai propri lettori di un marchio o prodotto “a comando”, ovvero quando l’agenzia glielo chiederà. Ovviamente, quanto più il blogger è influente (rispettato, credibile e con molti lettori), e quanto più sarà bravo a propagare un messaggio positivo sul marchio o prodotto, tanto più l’agenzia ricorrerà a lui e lo premierà per i suoi servizi. E viceversa. Per cui al blogger di nome il premiuccio di valore. Alla massa degli “sfigati” (in senso tecnico-numerico, sia chiaro) contentini altrettanto sfigati.”

Ecco, la mia semplice e banale osservazione è questa: quanto può restare influente, credibile, autorevole un blogger che venduto ad una agenzia di buzz marketing parla oggi di questo e domani di quell’altro a comando???
Questo meccanismo potrebbe rivelarsi alla lunga un boomerang per la credibilità del blogger con il conseguente collasso del giochino!

Senza contare, che se proprio devo avere informazioni dettagliate su un prodotto mi affido a Google e con una veloce ricerca riesco a reperire tutte le prove e informazioni che mi interessano, scritte da chi liberamente e senza vincolo alcuno, scrive le proprie recensioni nel proprio bloggettino rilegato al 2000mo posto che nessuna agenzia probabilmente degna perché non ritenuto degno di nota ma che mi permette di avere comunque un’idea sul prodotto.
Tutto ciò da sempre, senza buzz, senza legami, senza contratti ossia liberamente!

Per questo penso che, come dice questa mattina Gaspar, questo buzz marketing sia perdente ancora prima di partire, almeno per come la vedo io!

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