Ieri sera a Falò, settimanale d’approfondimento dell’Informazione TSI, l’ultimo servizio intitolato “La quadratura dell’uovo”, era dedicato alle sempre più diffuse guide gastronomiche, croce e delizia dei ristoratori!

Interessanti alcune domande: come nascono, quanto sono attendibili e soprattutto qual’è il loro rapporto con ciò che ognuno di noi può reperire in rete, ad esempio sui blog?

Il servizio cercava di rispondere a queste domande con pareri differenti sia da parte di chi le guide le crea, sia da chi invece ne subisce il giudizio.

Per esempio, Pascal Remy, ex ispettore di Guida Michelin, sottolineava come ormai non esista più una “libertà” e una verità in quello che viene pubblicato sulle guide; il giudizio risulta essere in questo modo poco obiettivo e veritiero!

Bene, in questo contesto una cosa veniva sottolineata, e mi ha colpito: come in realtà ad affiancare se non superare le informazioni che si reperiscono sulle numerose guide più o meno blasonate, ci sia la rete, internet, i blog, ossia un grande bacino da cui attingere informazioni scritte nella più totale libertà, giudizi per ora liberi e obiettivi, non pilotati e non sottostanti a pubblicità e a interessi di alcun tipo.

Complimenti, sono d’accordo!

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Un'altra soluzione del cubo di Rubik

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