In questi giorni va molto di moda dare la colpa ad Internet, ai Blog, a YouTube, a Flickr; sembra che improvvisamente giornalisti, che non sanno bene di ciò che stanno parlando, si siano svegliati in blocco e associno l’equazione male = rete.

Pochi giorni fa Gabriele Romagnoli, che mi chiedo per cosa e come utilizzi la rete, se ne è uscito con un delirante e ridicolo pezzo, seguito da Bruno Vespa che A Porta a Porta trae delle conclusioni ammettendo però che non conosce ciò di cui sta parlando (Complimenti ad entrambi!).

Tutto ciò per dire che sembrerebbe che l’utilizzo di Internet e dei sui servizi stia producendo enormi problemi nei giovani.

Apperò… ma ne siamo proprio sicuri???

Non sarà forse che i giovani crescono semplicemente come li si fa crescere?

Non sarà forse che i veri modelli a cui si ispirano sono il padre e la madre e non c’entra nulla la rete, i blog, i filmati su YouTube, ecc. ecc.

Non sarà forse che il piccolo bambino diventa adulto assorbendo in primis dai genitori i comportamenti, modi di essere, ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, ossia come stare al mondo?

Ha ragione il preside di Modena a dichiarare che “un terzo dei ragazzi ha i genitori separati che quindi seguono poco i figli. Se li convochiamo per qualche mancanza dei ragazzi, quasi sempre prendono le loro parti e trattano preside e professori dall’alto in basso. I ragazzi non hanno senso critico, ma tutti hanno un cellulare nuovo e costoso”.

Non sarà forse che quello che leggo qui è la triste realtà?

Insomma invece di cercare sempre e comunque la colpa di tutto in altre parti perchè non si è un po’ meno ipocriti e non si inizia a farsi un bell’esame di coscienza sul perchè le cose vanno come stanno andando?

E magari scopriamo che la maggior parte delle volte la colpa non va ricercata in chissà cosa…

Informatics, ski racer, loves Finland, Norway, mountains, squash, photography, Drones and RC Helicopter – Snapchat: andrea.perotti

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