Ti sei mai chiesto cosa c’è dietro ad una gara di sci?

Come in tutte le manifestazioni c’è una “macchina” che lavora composta da tante persone, ognuna con il proprio ruolo, e il tutto viene controllato, verificato e certificato dall’organo ufficiale, nel caso delle gare di sci disputate in Italia, la F.I.S.I. ossia la Federazione Italiana Sport Invernali, rappresentata sui campi di gara dai propri giudici, che hanno il compito di attestare che tutto sia svolto secondo le regole ufficiali, sia dal punto di vista burocratico sia per quanto riguarda la sicurezza degli atleti in gara.

Oggi ti voglio descrivere chi sono i giudici di gara della F.I.S.I., così come si vedono dall’interno ossia vivendo la gara dalla parte di chi la organizza ed è a contatto con tutti i retroscena.

Proprio ieri parlavo sui campi di gara con degli allenatori che mi dicevano senza mezzi termini che la figura del giudice di gara vale meno del due di picche, anzi meno di zero; mi sono chiesto quindi il perchè, da cosa nasce questo giudizio, in realtà il giudice ha un suo compito ma perchè non lo si coglie? Perchè non si capisce quale sia la sua reale utilità?

Ho provato a fare un attimo mente locale, a pensare ai giudici che ho avuto occasione di conoscere in tutti questi anni di organizzazione gare, in tutti gli anni che ho trascorso vivendo la gara dall’interno. Ne è uscito un quadretto interessante che ora ti sottopongo, suddivisa in categorie principali:

Il giudice ubriacone
Durante la gara non sempre lo trovi sul tracciato di gara, soprattutto se nelle vicinanza delle piste c’è un baretto. Sarà più facile trovarlo al bar che si beve un “cicchetto”. Di sera poi in albergo dopo averti riempito la testa durante la cena con le sue improbabili e inutili storie su cose che minimamente non ti interessano, quando tutti si bevono una tisana prima di andare a letto lui ordina l’ultimo Whisky! Al mattino arriva immancabilmente a colazione trascinandosi penosamente e dicendo che, non sa perchè, la notte è stato male!

Il giudice ganassa e maniaco
Dopo 5 minuti che gli parli ti ha già fatto capire che lui sa tutto e che è più furbo di tutti, insomma un classico “ganassa” tanto fumo e poco arrosto. Solitamente non ha meno di 60 anni. Durante la cena tira fuori dal portafoglio una pastiglia di Viagra e inizia a vantarsi, ad alta voce, che le sue prestazioni sessuali con la moglie non sono mai state così fantastiche da quando prende il Viagra. E lo offre anche a quelli che ha intorno aggiungendo: provare per credere! Non contento, complice qualche bicchiere di vino, vorrebbe attaccare bottone con le belle turiste Norvegesi o Inglesi sedute ai tavoli vicini al suo, che chiaramente non gli danno la minima…

Il giudice saputello
Anche in questo caso non è molto giovane; sa tutta l’agenda dello sciatore e tutti i regolamenti a memoria, cita articoli e relative pagine e ti invita a verificare. Quando tu prendi il manuale e lo apri, ciò che lui dice non è mai dove dovrebbe essere… ma non si da per vinto continua riempiendoti la testa di parole; alla fine non ascolti più e annuisci guardandolo con compassione.
E’ anche super informato su Internet, sul portale della F.I.S.I. e sui programmi che gestiscono la gara. Ti vuole insegnare come fare le cose e come muoverti su Internet. Quando gli chiedi l’indirizzo mail a cui spedire i file delle gare lui ti risponde prontamente: ma te lo dico subito, manda tutto per mail a questo indirizzo: www.fisi.org
Al che rispondi: ok non importa non c’è problema ci penso io e aggiungi: guarda che ti stanno cercando fuori che hanno bisogno di te…

Il giudice scroccone
Ti stupisce con effetti speciali sul suo alto stile di vita e il suo status, ma poi alla fine fa pagare dall’organizzazione anche tutto ciò che dovrebbe pagare lui; con estrema faccia tosta se ne approfitta bellamente e lascia il conto da pagare anche per i giorni extra dopo la gara…

Il giudice arrogante
Questa a dire la verità è una caratteristica comune a tutte le categorie precedenti; quasi come se il logo “giudice F.I.S.I.” stampato sulla giacca permettesse di uscire da un probabile stato di frustrazione, il giudice arrogante grida e insulta tutti quelli che gli capitano a tiro, facendo capire che lui è investito da poteri divini e che si deve fare come dice lui senza discutere. A parte alcuni che si sentono come l’eletto di Matrix, solitamente se gli fai BU! scappa piangendo.

Il giudice persona normale
Ce ne sono, non disperiamo, ne conosco anche personalmente, però sono delle mosche bianche. Anche perchè il giudice persona normale in mezzo alle categorie precedenti dopo un po’ si stufa e abbandona l’allegra compagnia dedicandosi a qualcosa di più interessante.

Ma a pensarci bene non è che ci sarà un nesso tra queste figure e il fatto che ieri gli allenatori mi dicevano che i giudici di gara F.I.S.I. contano meno del due di picche???

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