Quest’anno purtroppo il nostro risultato (Chico, Marcello e io) alla gara  di Belalp, la Belalp Hexe, è stato compromesso dalla bandiera nera.

In pratica funziona così: visto che si parte a 12 secondi l’uno dall’altro e lungo il tracciato vi sono diversi cambi di pendenza in cui si arriva con velocità elevate, nell’ordine dei 100 km/h e oltre e non si vede ciò che c’è dietro, per assicurare la sicurezza vengono dislocati nei punti critici dei funzionari addetti alla pista dotati di bandiera nera. Se un concorrente cade ed è necessario l’intervento del soccorso la gara viene fermata per permettere ai soccorsi di operare ed eventualmente all’elicottero di atterrare, se invece il problema non è così grave allora viene sventolata la bandiera nera per avvertire chi arriva in piena velocità che vi è un problema e quindi di rallentare e fare attenzione.
Chiaramente in gara la pista è perfetta e libera quindi si è totalmente concentrati a fare la linea migliore e ad andare il più forte possibile; se si arriva in un punto in velocità e si vede sventolare la bandiera nera e non si vede cosa c’è oltre allora inevitabilmente si rallenta e ci si ferma perchè dietro al cambio di pendenza ci potrebbe essere una situazione di pericolo.
Ecco in pratica è quello che è successo a noi quest’anno; quando è partito Chico un concorrente ha avuto un problema non grave, quindi i controlli hanno comunicato di esporre la bandiera nera, che chiaramente è stata esposta a ritroso in tutte le postazioni a monte e quindi ha coinvolto anche Marcello partito 12 secondi dopo Chico e anche me che arrivando in velocità mi sono visto Marcello fermo e il responsabile in pista con la bandiera nera e di conseguenza mi sono a mia volta fermato.
Quindi visto che non c’era pericolo ho ripreso la mia gara, sapendo però che il risultato era compromesso visto che avevo ormai perso almeno più di una decina di secondi, dato che mi ha subito raggiunto chi partiva dietro di me.

Questa direi che è stata la chiave della gara, infatti quest’anno mi è sfuggito l’argento proprio per il ritardo accumulato fermandomi e quindi alla fine ho preso il bronzo.

Per quando riguarda invece la gara in ogni caso a me è piaciuta sia per l’atmosfera che l’alba ha creato sulle montagne che ci circondavano quando siamo saliti sulle piste al mattino presto sia perchè la pista era veramente bella e molto più veloce del giorno precedente; le linee che avevamo studiato nelle prove erano giuste e rispetto al giorno precedente sui dossi si saltava parecchio.

Passata l’incazzatura posso dire dire quindi che è stato un bel fine settimana, adesso ci aspetta la massacrante gara Inferno, appuntamento a Mürren tra sette giorni!

Informatics, ski racer, loves Finland, Norway, mountains, squash, photography, Drones and RC Helicopter – Snapchat: andrea.perotti

Translate »