La cintura di fuoco è una zona a forma di ferro di cavallo che circonda per circa 40’000 km l’Oceano Pacifico ed è generata dall’avvicinamento di placche (continentali o oceaniche) che nell’infilarsi una sotto l’altra danno origine al fenomeno della subduzione. Il piano lungo il quale le due placche si infossano è chiamato Piano di Benjoff caratterizzato da fenomeni tipici per quelle zone, quali ad esempio forte sismicità, profonde fosse dovute al notevole attrito verso il basso che fa ripiegare il margine della placca subducente e soprattutto intensa attività vulcanica causata dal fatto che ad una certa profondità la crosta fonde e origina camere magmatiche il cui magma risale in superficie lungo le numerose fratture dando così origine a eruzioni esplosive particolarmente violente; questi vulcani sono solitamente localizzati in posizione ben precisa dietro alle fosse. Un esempio di questi violenti fenomeni vulcanici è dato dall’eruzione devastante del Krakatoa del 1883.

La spiegazione del motivo per cui questi vulcani sono localizzati in ristrette zone quali la cintura di fuoco del Pacifico è da sempre fonte di studio da parte dei ricercatori. Sino ad ora si riteneva che la violenza delle eruzioni vulcaniche fosse da attribuire al fatto che la lava coinvolta contenesse una elevata quantità di acqua, portata dalla discesa di una placca sull’altra che non solo abbassava la temperatura di fusione del mantello, ma vaporizzando causava la eccezionale potenza esplosiva delle eruzioni. Il problema è che questo tipo di lave si ritrova anche in altre zone del mantello e quindi poco plausibile con la strettissima localizzazione di queste particolari catene vulcaniche.

Ma proprio tramite un recente studio pubblicato i giorni scorsi su Nature che geologi dell’Università di Oxford hanno cercato di dimostrare che l’allineamento dei vulcani più devastanti in aree ristrette sembra legato a zone nelle quali la fusione del mantello avviene in assenza di acqua; la lava quindi risalendo incontra magma ricco di acqua che darebbe origine ad eruzioni esplosive particolarmente violente.

Questo l’articolo completo.

Margini convergenti: crosta oceanica contro crosta oceanica

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