Lugano indossa il kimono: dal 14 al 17 ottobre, la città accoglie il Festival di musica contemporanea OGGIMUSICA 2010 che quest’anno sposta i suoi orizzonti a oriente, guarda alle culture musicali extra europee ed in particolare al Giappone.

Il festival si apre con Exotica di Mauricio Kagel, una brano per sole percussioni che tematizza l’aspetto inevitabilmente culturale di ogni strumento (e forse di ogni suono?) integrando strumenti e tecniche di diverse tradizioni in un caleidoscopio sonoro ricco e spettacolare.
A simboleggiare l’apertura delle relazioni culturali e commerciali tra l’occidente ed il Giappone, senza più il controllo da parte dei Gesuiti, che storicamente si fa risalire al 1600 con l’arrivo dei “nuovi europei” sulla nave di Rotterdam “de Liefde”, OGGIMUSICA ha invitato le voci a cappella dei VocaalLAB di Amsterdam.
Di Jürg Wyttenbach, compositore e pianista svizzero tra i più noti a livello internazionale, sarà possibile assistere (domenica 17) alla creazione di una fiaba musicale giapponese, scritta per l’Orchestra della Svizzera italiana. Il programma pomeridiano sarà intercalato dalle “perfomance esecutive” di Isao Nakamura, grandissimo percussionista giapponese, famoso, tra l’altro, per la sua grande presenza scenica.
Anche l’oriente immaginario trova una sua voce con la musica di Giacinto Scelsi (venerdì 15). La programmazione dei concerti sarà inoltre integrata da una serie di conferenze, istallazioni e dall’esecuzione in prima assoluta di Haiku scritti per l’occasione da Francesco Hoch, Xavier Dayer, Rusolf Kelterborn, Bettina Skrzypczak e Gabrielle Brunner.

Un viaggio nel passato e nel contemporaneo: il Giappone arriva a Lugano.

Informazioni e programma qui.

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