Parallelamente alle a volte ridicole e grottesche notizie diffuse negli ultimi giorni tramite la carta stampata o su internet  da giornalisti e da improvvisati scienziati per quanto riguarda l’esperimento OPERA che sembrerebbe abbia permesso di rilevare come la distanza percorsa da un fascio di neutrini tra il CERN e il laboratorio del Gran Sasso sia stata inferiore di 60 miliardesimi di secondo ripetto a quanto sia avrebbe avuto se avesse viaggiato alla velocità della luce, c’è chi affronta l’argomento non solo in modo competente ma anche mettendo in luce che prima di confutare teorie passate o affermare qualsiasi cosa come certa saranno necesserie e inevitabili ulteriori verifiche ed esperimenti.

E’ il caso dell’articolo del Prof. Massimo Auci: da leggere!

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