A CAPECCHI IL  66° GRAN PREMIO CITTA’ DI LUGANO

Eros Capecchi conquista il Gran Premio Città di Lugano 2012. In territorio elvetico continua la festa del team Liquigas Cannondale che ha caratterizzato questo inizio di stagione. Capecchi ha costruito la sua vittoria con uno scatto a pochi metri dall’ultimo passaggio dal Gran Premio della Montagna di Albonago. Pochi metri di vantaggio che poi il corridore in maglia Liquigas Cannondale ha saputo amministrare fino sotto lo striscione di arrivo dove ha preceduto di una manciata di secondi un gruppetto regolato allo sprint da Damiano Cunego (Lampare ISD)  con Enrico Battaglin (Colnago CSF) al terzo posto.

Il 66° Gran Premio Città di Lugano, prima prova del Trofeo Regio Insubrica, si anima subito dopo il via. Al chilometro 4 di gara prende corpo la fuga che caratterizzerà la prima parte della competizione; in avanscoperta Alexander Rybabov (Itera Katusha), Junya Sano (Team Nippo), Bernhard Oberholzer (Atlas Personal), Andrea Palini (Team Idea) e Roberto Cesaro (Meridiana Kamen Team). Il gruppo lascia fare e al chilometro 22 di corsa si registra il vantaggio massimo per i fuggitivi che anticipano il gruppo di 5’10”.

I chilometri  totali da percorrere sono 178,500, pari a cinque tornate del circuito disegnato in parte sulle rive del lago Ceresio “battuto” dal vento. Il plotone non concede ulteriore spazio ai cinque di testa e dopo 60 chilometri di gara chi fugge può contare su 1’55” di margine sul gruppo. C’è collaborazione tra le squadre di maggiore caratura e l’inseguimento ai fuggitivi si esaurisce dopo 91 chilometri di gara.

Salendo per la terza volta verso il Gran Premio della Montagna di Albonago allungano Federico Rocchetti (Utensilnord Named), Emanuele Sella (Androni Giocattoli) e Luca Barla (Team Idea). Al chilometro 101, al passaggio dal GPM, i tre vantano un vantaggio di 1’26” su chi insegue, margine che sale a 2’30” al chilometro 130 di corsa, quando si ritira il vincitore della scorsa edizione Ivan Basso. Al penultimo passaggio dalla salita di Albonago, a quaranta chilometri dal traguardo, i fuggitivi vantano un vantaggio di 2’26”  sul gruppo.

Quando suona la campana ad indicare l’ultimo giro (35 all’arrivo) i tre in fuga hanno un margine di 2’15” che diventa di 1’28” a meno 25 chilometri dal traguardo con il gruppo che reagisce sotto la spinta degli uomini del team Lampre ISD e del team Acqua & Sapone. Rocchetti stacca i compagni d’avventura e a meno 18 dal termine vanta 32” su Barla e Sella con il gruppo in rimonta a 50”. La fuga di Federico Rocchetti si esaurisce al chilometro 163, a meno 15 dalla conclusione.

Quando si sale per l’ultima volta verso Albonago iniziano gli attacchi. Scatta Pirazzi (Colnago CSF), mentre dai primi si stacca Cadel Evans (BMC Racing). Finiscono a terra Agnoli (Liquigas Cannondale) e Chaves (Colombia Coldpeortes), mentre ripreso Piazzi scatta Bouet (AG2R La Mondiale); c’è la caduta di Baliani (Team Nippo) e in testa alla corsa scattano prima Durasek (Adria Monil), poi Pozzovivo (Colnago CSF). I migliori reagiscono e al comando resta un gruppettino di atleti che viene anticipato in vista del Gran Premio della Montagna da Capecchi. Lo insegue Scarponi (Lampre ISD) con a ruota Chavez. Capecchi pedala con veemenza verso l’arrivo, mentre in discesa Michele Scarponi scivola a terra. Gli ultimi chilometri sono una cronometro individuale per l’atleta umbro della Liquigas Cannondale che vince davanti al folto pubblico convenuto sul lungolago luganese.

La volata dei primi inseguitori è vinta da Damiano Cunego (Lampre ISD) con il giovane Enrico Battaglin (Colnago CSF) a completare il podio. Dopo l’arrivo c’è la caduta di Mauro Santambrogio (BMC Racing), quinto al traguardo, e di  Rubiano Chavez (Androni Giocattoli).

Questa la classifica finale scaricabile cliccando qui.

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66° Gran Premio Città di Lugano

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