Il 3 maggio 2018 alle Hawaii, Big Island, è iniziata un’eruzione del Kilauea che ha visto l’apertura di più di 20 nuove fratture nel distretto di Puna che hanno generato fontane di lava alte fino a 90 metri; si sono formati canali superficiali di magma che alla temperatura di ca. 1500 gradi hanno raggiunto l’Oceano Pacifico a Kapoho Bay.

L’origine delle isole vulcaniche Hawaii è da attribuirsi ad una risalita del mantello verso la superficie terrestre; questo fenomeno viene detto Hot-Spot. Tali Hot-Spot sono fissi mentre la zolla Oceanica del Pacifico si sposta; quindi la fuoriuscita di magna tramite un Hot-Spot genera un vulcano e la conseguente isola vulcanica, ma lo spostamento costante della zolla del Pacifico allontana l’Hot-Spot dall’isola stessa generandone un’altra. Per questo motivo le isole più a est sono quelle più recenti e quelle a ovest le più antiche. Le isole Hawaii sono infatti caratterizzate dalla presenza di una serie di vulcani, molti dei quali non più attivi per il motivo spiegato sopra, tra cui il Kilauea nell’isola di Big Island, che risulta invece il più attivo.

L’immagine sotto (TASA Graphic Arts, Inc. © 2009) illustra chiaramente il fenomeno

Attualmente, 05 agosto 2018, la frattura attiva dell’eruzione di Puna sull’isola Big Island è rimasta la numero 8 e sono circa 35 i km2 coperti dalla lava e 3.5 km2 di nuova costa creata nell’Oceano; 700 le abitazioni distrutte.

Nonostante non sia possibile sapere fino a quando l’attività della frattura 8 di Puna continuerà (potrebbe durare ancora per settimane o per mesi), la situazione pare essersi calmata dopo l’esplosione del Kilauea del 18 maggio scorso, causata da un abbassamento della lava nella caldera della sommità del cratere Halemaumau che ha raggiunto il livello dell’acqua sotto alla caldera stessa.

Ad oggi, 05 agosto 2018, non c’è motivo per non recarsi alle Hawaii se si ha un programma un viaggio in quel paradiso; la zona colpita dall’eruzione è una parte limitata di Big Island che rimane normalmente accessibile e visitabile e le altre isole non sono minimamente toccate da questo evento. L’aeroporto di Hilo e Kona su Big Island sono totalmente operativi al 100%

Alcune strade nelle vicinanze dell’area dell’eruzione sono chiuse come anche il Parco Nazionale dei Vulcani. Ovviamente non è possibile accedere alla zona dell’eruzione di Puna quindi alla fessura 8 e ai relativi canali che scorrono verso l’Oceano per ovvi motivi di sicurezza. È però possibile vedere dall’alto la zona dell’eruzione grazie ai voli di Paradise Helicopters, che ti consiglio avendoli provati personalmente.

Le immagini che giungono dalle Hawaii, Big Island, relative all’eruzione del Kilauea a Puna, sono tanto spettacolari quanto drammatiche per la popolazione colpita. Sono state attivati diversi canali per reperire informazioni ed essere aggiornati in tempo reale che ti riassumo di seguito:

U.S. Geological Survey – Kilauea Live Stream e Webcam

Country of Hawaii – CIVIL DEFENSE MESSAGES AND ALERTS

2018 – Kilauea Hawaii Lava Information Map

Hawaii Interagency Vog Information Dashboard – Volcanic emissions from Kīlauea volcano

Go Hawaii – Hawaii Tourism Authority

Big Island Video News

Aggiornamento 02 settembre 2018: attualmente le attività laviche della frattura 8 sono cessate; la zona circostante a Leilani Estates dove è posizionata la frattura 8 è ancora chiusa al traffico. Anche l’Hawai’i Volcanoes National Park è ancora chiuso per gli importanti danni subiti dopo l’esplosione del Kilauea e la estesa subsidenza di una vasta zona della sommità. Le previsioni danno una possibile riapertura di alcune zone del Volcanoes National Park intorno al 22 settembre 2018

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