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L’intelligenza artificiale promette una vera rivoluzione nel settore della sicurezza informatica. Tuttavia, la differenza tra soluzioni davvero utili e semplici slogan rimane spesso sfumata. Per aiutare le aziende a orientarsi in questo scenario, Darktrace ha introdotto il “Modello di Maturità AI per la Cybersecurity”: un framework strutturato per valutare e guidare in modo concreto l’adozione dell’AI all’interno delle operazioni di sicurezza digitale.

Perché un Modello di Maturità AI?

Nel mondo della sicurezza, la proliferazione di soluzioni basate su AI rischia di confondere più che di chiarire. Secondo le recenti ricerche, oltre il 40% dei progetti AI agentici rischia la cancellazione entro il 2027 a causa di costi e rischi fuori controllo, oppure per mancanza di valore reale. La domanda chiave per i leader della sicurezza diventa allora: non tanto se adottare l’AI, ma come e dove investirla davvero per ottenere risultati misurabili.

Le 5 Fasi della Maturità AI

Il Modello Darktrace divide l’evoluzione dell’AI in sicurezza in cinque passaggi, ognuno caratterizzato da cambiamenti nei processi, nei ruoli delle persone e nell’impatto operativo:

Livello Descrizione
L0 Operazioni Manuali: Attività gestite a mano, poca automazione, risposta reattiva.
L1 Automazione Base: Strumenti automatizzati (SOAR, XDR) con regole predefinite e tuning.
L2 Assistenza AI: AI di supporto a ricerca e triage, richiede ancora supervisione umana.
L3 Collaborazione AI: AI specializzate gestiscono indagini e propongono azioni, più fiducia.
L4 Delegazione AI: Sistemi avanzati AI svolgono autonomamente la maggior parte dei compiti.

Approfondimento sui Livelli

  • L0 – Manuale: Tutti i processi, dal triage all’incident response, vengono svolti manualmente dal team, producendo workflow lenti e poco efficaci. Il rischio di allarmi ignorati e gestione frammentata cresce.
  • L1 – Automazione: L’azienda utilizza strumenti di automazione, ma questi comportano ancora significativo intervento umano per essere efficaci e sono limitati dal design originario.
  • L2 – AI di supporto: L’AI entra in campo per facilitare l’analisi, la ricerca di rischi o la sintesi di informazioni, ma non si occupa direttamente delle decisioni critiche.
  • L3 – Collaborazione con AI: Gli agenti AI specializzati prendono in carico compiti specifici (come investigation completa di incidenti), lasciando agli analisti la supervisione delle situazioni più delicate e la strategia.
  • L4 – Delegazione a sistemi AI: Le decisioni operative vengono gestite da agenti AI autonomi in tempi reali, con il team umano concentrato solo sulla supervisione strategica e sugli scenari di più alto impatto.

Come Si Valuta la Maturità?

A differenza di modelli astratti o legati alle funzionalità offerte dai vendor, il modello Darktrace si basa su insight raccolti da oltre 10.000 implementazioni reali di AI applicata alla cybersecurity. Perciò, la valutazione della maturità non riguarda solo la presenza di tecnologia innovativa, ma soprattutto l’impatto concreto sul rischio, sulla reattività e sulla resilienza operativa dell’organizzazione.

I Benefici Strategici della Crescita di Maturità

  • Drastica riduzione della fatica del SOC: Automatizzazione intelligente dei compiti ripetitivi e gestione dei volumi di allarme.
  • Nuovi ruoli per il personale: L’AI libera gli analisti dai task più manuali, che possono quindi focalizzarsi su decisioni ad alto valore e sulla gestione della governance AI.
  • Maggiore resilienza e tempi di risposta più rapidi: L’integrazione graduale dell’AI non solo aumenta l’efficacia, ma permette alle aziende di scalare senza sacrificare la qualità della risposta agli incidenti.
  • Evoluzione dei processi: Il modello evidenzia come il vero progresso sia integrativo: le maggiori performance si ottengono solo adottando l’AI sull’intero ciclo di vita (dalla prevenzione fino al recovery), non solo in singoli use case.

Criticità e Requisiti

Nonostante il fascino della piena automazione, il modello sottolinea l’importanza di una solida supervisione umana nelle prime fasi. I sistemi AI avanzati (soprattutto quelli basati su GenAI o agenti agentici) sono soggetti a errori e vanno controllati rigorosamente all’inizio. Solo con la maturità è possibile affidare processi critici all’AI, mantenendo il controllo strategico da parte degli umani.

Come Iniziare: Valutare la Propria Posizione

Il modello suggerisce di partire da un assessment guidato, per comprendere il proprio livello di maturità AI e definire i passaggi pratici per evolvere, anche confrontandosi con aziende simili già presenti ai livelli superiori.

In conclusione

Il Modello di Maturità AI di Darktrace offre un percorso misurabile, pragmatico e focalizzato sull’impatto reale per trasformare l’adozione dell’AI in cybersecurity da promessa astratta a valore tangibile. Un approccio che guida le organizzazioni verso una sicurezza davvero intelligente e scalabile.

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