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Foto illustrativa, non corrispondente alla scena reale dell’evento.

Un episodio accaduto durante la Notte Rosa di Rimini dovrebbe far riflettere chiunque commissioni riprese aeree professionali e chiunque effettui riprese con droni, anche per hobby.

La Polizia di Stato ha individuato e denunciato un pilota di droni che stava riprendendo un concerto in Piazzale Fellini, nascosto tra i camion della logistica, senza patentino, e in sorvolo su una folla di persone: condotta vietata in assoluto dall’art. 1228 del Codice della Navigazione.

Non si trattava di un appassionato del weekend: era un dipendente di una società che opera professionalmente per conto di committenti, anche istituzionali.

Cosa ci insegna questo caso?

  • Il patentino non è un optional: è obbligatorio per chiunque operi professionalmente con droni, indipendentemente dalle dimensioni del velivolo.
  • Il sorvolo su assembramenti di persone è vietato sempre e comunque, per i professionisti, ma anche per chi vola per puro divertimento.
  • Le responsabilità possono estendersi al datore di lavoro e al committente delle immagini.

Attenzione: le regole sul sorvolo di persone da parte di un drone, spazi aerei controllati e aree sensibili valgono per tutti, amatori inclusi. La distinzione professionale/ricreativo non esiste quando si tratta di sicurezza.

Quando affidate una ripresa aerea, per un evento, una campagna, un progetto istituzionale, verificate sempre che l’operatore abbia le autorizzazioni in regola. Non è burocrazia: è sicurezza.

Io ho appena rinnovato i miei certificati A1/A3 e A2, non perché sia obbligatorio farlo in fretta, ma perché volare in regola non è negoziabile.

Affidarsi a chi ha i requisiti di legge o operare in regola, professionalmente o per hobby non è un dettaglio. È l’unico modo per tutelare le persone e voi stessi.

Questo il link alla comunicazione ufficiale della Questura di Rimini: La Polizia di Stato sorprende un drone non autorizzato nel week end della Notte Rosa: denunciato e sanzionato il pilota.

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