Sabato 14 gennaio sulle piste di Belalp si è disputata la tradizionale gara d’apertura del circuito Super-Drei, la Belalp Hexe 2017 giunta quest’anno alla 35ma edizione. Il tempo purtroppo non ha aiutato e così ci siamo trovati a provare il venerdì in condizioni proibitive, praticamente con pista non praticabile con sci da discesa libera a causa delle forti nevicate e della nebbia che rendevano praticamente quasi impossibile sciare in sicurezza. Io e Chico abbiamo tentato di fare qualche giro di prova della pista ma anche alternando sci da discesa libera e da gigante abbiamo ben presto dovuto arrenderci e tornare in albergo.

Vento forte e nevicate si susseguono per tutta la notte e al sabato ci viene qualche dubbio sulla possibilità che la gara venga disputata; nel frattempo ci raggiunge Marcello. I dubbi crescono quando saliamo a Belalp, pista con poca visibilità e con molta neve fresca caduta nella notte. Ci dicono però che la gara si disputerà regolarmente e pur capendo la voglia degli organizzatori di non voler annullare la 35ma edizione della Belalp Hexe mi chiedo se proprio sia il caso di far partire una gara in simili condizioni, aumentando in modo esponenziale il rischio di incidenti. Per questo motivo mi presento in partenza con sci da gigante e non da discesa libera e non indosso la tuta da gara; non mi va di rischiare e affronto la gara in modo quasi turistico, non spingendo mai veramente e cercando di affrontare il tracciato in sicurezza. Il percorso era quello classico ridotto, ovvero partenza all’arrivo della seggiovia a 6 posti e arrivo a Belalp in prossimità dell’arrivo degli ovetti. Due i tratti in salita, quello centrale e quello finale all’arrivo, il più impegnativo. Con il senno di poi si poteva forse spingere un po’ di più, seguendo la linea blu che era stata tracciata al centro della pista il percorso era abbastanza buono anche se con ridotta visibilità; non si doveva però uscire da quella traccia perché ai bordi c’era parecchia neve fresca, non percepibile vista la scarsa visibilità e molto insidiosa se ci si finiva dentro con uno sci, l’ideale trattandosi di una discesa libera 😉

Direi che date le condizioni mi accontento della gara che ho fatto, ora speriamo che l’Inferno di Mürren ci regali un tempo migliore e un po’ più di divertimento! Appuntamento tra una settimana sulle nevi della Jungfrau Region!

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Una foto pubblicata da Andrea Perotti (@andreaperotti) in data:

 

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