Lasciate alle spalle Las Vegas, la Valley of Fire, l’ Extraterrestrial Highway e l’Area 51 Back Gate siamo pronti per il Yellowstone National Park. Per arrivare a Yellowstone da Las Vegas, se non decidi per un volo interno ma opti per l’auto, dovrai mettere in conto almeno 13 ore di viaggio. (Non dimenticare che perderai un’ora visto che dovrai portare avanti l’orologio appunto di un’ora).

Il sito dello Yellowstone National Park offre informazioni dettagliate su come e cosa visitare nel parco; non farò quindi un doppione di tutto quanto ma mi limiterò ad elencare le mie impressioni ed esperienze, magari ti potranno essere d’aiuto.

Alloggio
Il parco ha un’estensione di ca. 9’000 km2 (8.983 km2 per la precisione) quindi saranno inevitabili ore di spostamento e soprattutto ti serviranno come minimo 3 – 4 giorni completi se vorrai visitare almeno le cose indispensabili. Se pensi di dedicare tempo al trekking o prendertela con più calma, secondo me dovrai ipotizzare almeno una settimana. Dove alloggiare diventa quindi importante. Nel preparare la visita ho letto diverse opinioni e punti di vista: la cosa migliore sarebbe ovviamente dormire all’interno del parco, e in questo caso bisogna considerare che si dovrà prenotare con largo anticipo e mettere in contro prezzi piuttosto alti. Anche prenotando all’interno però si dovranno considerare ore di spostamento all’andata e al ritorno quando sarà necessario raggiungere le zone opposte a dove si alloggia. Se invece si vuole scegliere una sistemazione più economica e talvolta anche migliore come qualità allora si può pensare di andare a dormire alle porte del parco. Noi abbiamo scelto quest’ultima soluzione, optando per il A Western Rose Motel a Cody che a fronte di spostamenti giornalieri più lunghi (ovvero partire prima al mattino) ci ha fatto risparmiare più della metà rispetto al prezzo che avremmo pagato all’interno per una pari soluzione. Inoltre il A Western Rose Motel offre un’ottima qualità con camere spaziose e ben tenute e una proprietaria molto gentile e disponibile anche nel consigliare cosa vedere. Da non tralasciare che Cody è una cittadina dalla classica atmosfera Western in cui è possibile assistere ad un rodeo o a sparatorie dell’antico West. È inoltre sede del Buffalo Bill Center of the West, dell’Irma Hotel che mantiene tutta l’atmosfera di un tempo e che offre ottime Rib Eye. A noi è piaciuta molto e non è stato un peso dover ogni giorno affrontare il trasferimento per Yellowstone.

Cosa vedere
Di cose da vedere a Yellowstone ce ne sono davvero tante, dai Geyser ai Bufali, orsi, linci ecc. Senza tralasciare le innumerevoli possibilità di trekking all’interno del parco. Noi abbiamo diviso così la nostra visita:

Primo giorno

  • Old Faithful
  • Black Sand Basin
  • Biscuit Basin
  • Grand Prismatic Spring – Midway Geyser Basin
  • Great Fountain Geyser
  • Fountain Paint Pot – Lower Gayser Basin
  • Gibbon Fall
  • Norris Geyser Basin
  • Roaring Mountain

Secondo giorno

  • LeHardy’s Rapids
  • Mud Volcano
  • Sulphur Caldron
  • Hayden Valley
  • Artist Point & Grand Canyon
  • Grand Canyon – Hydrothermal Sculpting (Lookout Point)
  • Tower Fall
  • Calcite Springs
  • Mammoth Hot Springs
  • Upper Terrace Drive
  • Golden Gate Canyon

Terzo giorno

  • Lamar Valley per avvistamento Orsi, Volpi, Linci
  • Tower Junction e Dunraven Peak per avvistamento orsi

Fauna
Sono diversi gli esemplari che è possibile vedere in cattività nel parco di Yellowstone; tra questi il bisonte, l’orso nero, l’orso grizzly, l’aquila dalla testa bianca, il cervo wapiti, il lupo, la lince. Incontrarli non è così difficile; noi abbiamo visto bisonti ovunque nel parco, i lupi li abbiamo visti nella lamar valley e l’orso nero l’abbiamo visto sia nella lamar valley, che lungo la strada che porta dalla Tower Junction al Dunraven Peak.

Sicurezza
Veniamo infine ad un aspetto da non trascurare durante la visita di Yellowstone, ovvero la sicurezza. Non è raro che qualche turista perda la vita a Yellowstone a causa dell’imprudenza; il parco è abitato da animali allo stato brado che possono essere pericolosi. Per questo motivo esistono regole ben precise che devono essere rispettate; ho visto persone fare foto a pochi metri dai bisonti o stare a distanza ravvicinata agli orsi. Questi atteggiamenti possono portare a reazioni improvvise degli animali e quindi a possibili ferite anche gravi o mortali. Inoltre se si decide di effettuare trekking all’interno del parco, per proteggersi da eventuali attacchi di orsi, è caldamente consigliato acquistare il bear spray che si trova in vendita all’interno del parco (anche in affitto), o nei negozi di sport o nei supermercati. Se non lo si utilizza deve essere restituito in modo tale che venga riciclato, anche perché in alcuni stati è vietato.

Prossima tappa: Death Valley.

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Una foto pubblicata da Andrea Perotti (@andreaperotti) in data:

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Death Valley National Park - Tituts Canyon e Racetrack Playa - 24 - 25 settembre 2016
Extraterrestrial Highway e Area 51 Back Gate - Rachel, Nevada 18 settembre 2016

Informatics, ski racer, loves Finland, Norway, mountains, squash, photography, Drones and RC Helicopter – Snapchat: andrea.perotti

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